MuseoTorino vince il premio Icom Italia 2011 categoria ICT

Torino, 31 Ottobre 2011 – MuseoTorino, inaugurato il 17 marzo 2011, si è aggiudicato il Premio Icom Italia-Musei dell’anno 2011. ICOM Italia è il comitato nazionale dell’International Council of Museums, la più importante associazione museale mondiale con più di 30.000 iscritti nei cinque continenti. Il premio ha l’obiettivo di valorizzare quei musei che si sono distinti nella loro attività, anche sulla base dei principi deontologici e di qualità definiti dal Codice Etico dell’associazione.

Si è svolta il 29 ottobre, a Siena, presso il Complesso Museale di Santa Maria della Scala, la cerimonia di premiazione del “Premio ICOM Italia – Musei dell’anno 2011”, giunto alla II edizione. Anche quest’anno Banca Monte dei Paschi di Siena ha scelto di sostenere la prestigiosa iniziativa per testimoniare ancora una volta il suo impegno nella cultura e nell’arte.

MuseoTorino si è aggiudicato il premio Information Comunication Tecnology, uno dei tre riconoscimenti. La giuria internazionale ha così motivato la vittoria: “Il progetto MuseoTorino costituisce una delle più avanzate interpretazioni dell’ecomuseologia internazionale, in cui una grande metropoli – Torino – si fa letteralmente museo di se stessa, scoprendo patrimoni segreti, censiti in modo partecipato e resi disponibili attraverso un incrocio efficace di tutte le nuove tecnologie oggi disponibili, dal web alle tecnologie “mobile”.

MuseoTorino in tale senso risulta un superamento del concetto classico di “museo della città”, ovvero di un luogo deputato a raccontare la vicende storiche di uno spazio urbano, a vantaggio di un’idea che fonde abilmente il concetto tutto italiano di “museo diffuso” con quello internazionale di “ecomuseo”. Lo strumento tecnologico nel progetto MuseoTorino non è quindi un accessorio, un mezzo di comunicazione di massa, ma è il vero medium del museo stesso. In tale senso apre nuove frontiere all’applicazione delle nuove tecnologie al patrimonio culturale, mirando al superamento dell’idea enciclopedica che stava alla base della nascita del museo moderno e prevedeva lo spostamento fisico degli oggetti, in una logica di rispetto delle connessioni spazio temporali in cui il contesto arricchisce di senso ogni incontro.”

MuseoTorino è il Museo della Città inaugurato in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un progetto innovativo di museo virtuale, unico nel panorama nazionale ed europeo, nato per raccogliere, conservare e comunicare la conoscenza della città.

MuseoTorino è un sito, www.museotorino.it, pensato e strutturato come un museo dove è possibile trovare informazioni sui luoghi, sulla loro storia, sulle persone che li hanno abitati, sugli eventi di cui sono stati teatro e dove è possibile esplorare, attraverso la mappa della città presente, l’intero spazio urbano o seguire percorsi a tema.

Ogni luogo, evento, personaggio, tema è corredato da un breve cartellino identificativo e da una scheda di catalogo, con note e apparati archivistici, bibliografici e sitografici sulle fonti utilizzate, sulla letteratura esistente sull’argomento e sugli enti e le istituzioni a cui far riferimento per un approfondimento delle conoscenze.

MuseoTorino è dotato di un proprio archivio, di una mediateca e di una biblioteca digitale che conta attualmente circa 6.000 schede bibliografiche e 150 libri digitalizzati.

www.museotorino.it utilizza tecnologie e piattaforme di ultima generazione che permettono di applicare la filosofia del web 3.0 (web semantico) e dei Linked Open Data, basata sulla condivisione dei dati, in un formato aperto e standard, con tutta la comunità della rete. MuseoTorino intende essere non solo un museo per tutti, ma di tutti. MuseoTorino si propone di coinvolgere un sempre maggior numero di soggetti e in particolare tutti i cittadini interessati e disponibili a partecipare alla crescita del Museo condividendo conoscenze, saperi, memorie e proponendo idee, iniziative e progetti.

Maggiori Info: ICOM Italia

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Migliorare la promozione e l’accoglienza turistica con i dati e il web semantico.

Il 13 e 14 Ottobre si è tenuta presso l’hotel GardalandHotel a Castelnuovo del Garda (VR) la seconda Assise dell’Ospitalità Italiana. Nella cornice di questo splendido hotel, le provincie e regioni italiane insieme agli operatori del settore si sono ritrovati per discutere su come migliorare i processi degli uffici turistici tentando di lavorare più uniti. Su questo punto, illuminanti sono stati gli interventi del Prof. Dall’Ara.

Nella giornata del 14 ho avuto l’onore di intervenire al Team 2 con un intervento con tema “Interoperabilità fra sistemi informativi disomogenei e innovazione strategica nella gestione delle risorse culturali”. Centrale è stata l’esperienza acquisita con MuseoTorino e di come un “prodotto” di questo categoria, anche se inizialmente pensato per l’ambito culturale, può diventare un ottimo veicolo di promozione (prima) e accoglienza (poi) turistica, nel tentativo di approcciare in maniera nuova, la motivazione che spinge un turista ad frequentare un certo territorio e a restarci il più possibile.
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21Style inserita fra le “The Best of” Innovazione ICT

21Style è stata recentemente inserita fra le aziende piemontesi del programma “The Best of” Innovazione ICT, una call che permette alle aziende piemontesi di valorizzare e condividere le soluzioni di eccellenza, gestito da Regione Piemonte e CSI Piemonte.

A 21Style è stata riconosciuta la competenza nel creare innovazione nel settore ICT e per tutto il nostro team questo è motivo di grande orgoglio.

In questa occasione 21Style presenta la nuova versione del suo prodotto di punta, HOSS® Semantic Storage. HOSS® 2.0 è ancora in fase di rilascio (beta) e anche il relativo sito è ancora in costruzione. Nelle prossime settimane verrà rilasciata la versione finale anche nella versione PaaS.

Vai a “The Best of” Innovazione ICT

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Apache Lucene e la gestione degli apostrofi

Recentemente gli utenti di MuseoTorino ci hanno segnalato alcuni problemi nella ricerca di termini contenenti apostrofi. Ad esempio la ricerca della stringa “Sant’Agostino” produceva un risultato, mentre la ricerca di “agostino” ne produceva altri, ma non quello ricercato come “Sant’Agostino”.

Il motore di MuseoTorino, HOSS Semantic Storage (precedentemente conosciuto come Karmig Engine), memorizza le informazioni all’interno di un GraphDB e prevede l’indicizzazione delle informazioni stesse all’interno di una istanza di Apache Lucene, un motore di indicizzazione usato in decine di prodotti e universalmente riconosciuto come fra i più performanti ed efficaci.

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Uno schema globale.

Finalmente (o forse no), i maggiori competitor nel mondo dei motori di ricerca (Google, Bing e Yahoo) si sono accordati su una ontologia comune relativamente al mondo del web.

Con la nascita di schema.org i tre big del web (ma Facebook dov’era ?) hanno riunito i loro sforzi nel tentativo di creare una ontologia condivisa che gli permettesse di semplificargli il compito nell’interpretazione dei contenuti presenti nella rete.

Mauro Lupi da una breve e semplice spiegazione su come funziona, mentre Matteo Brunati entra più a fondo con valide riflessioni sul tema.

Peter Mika, uno degli autori, presso Yahoo, di questo standard, spiega come si sia giunti a questo formalismo a scapito dello standard emergente RDFa che, benchè formalizzasse in maniera chiara come strutturare le informazioni all’interno delle pagine HTML, peccava in una troppa libertà nel formalismo delle ontologie. Anche schema.org è estendibile e permette di creare e/o usare ontologie diverse da quelle standard: schema.org va oltre in quanto formalizza in maniera univoca, all’interno dell’accordo dei tre fondatori, una ontologia chiara, completa e semplice da usare restando, ovviamente, ad alto livello.

Sono curioso di verificare quanto l’ontologia di Freebase abbia influenzato quella di schema.org …. secondo me tanta, il che non sarebbe male visto il rodaggio, ormai terminato, del vasto archivio di conoscenza di Freebase.

Benvenuto schema.org !

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Tempo di aggiornamenti per MuseoTorino !

Oggi il sito di MuseoTorino (www.museotorino.it) riceve un significativo aggiornamento:

  • nuova homepage ristilizzata
  • completamento dei 150 libri digitalizzati (e molti altri in arrivo)
  • nuovo numero della rivista MuseoTorino intitolata: “Torino nel Risorgimento
  • nuovo e fiammante mostra “Il Risorgimento è qui! 150 luoghi dove si è fatta l’Italia a Torino
  • aggiornamento dell’applicazione “Il Museo” (versione 1.1), il navigatore basato su GoogleMap per la consultazione, su mappa, di tutti i luoghi della collezione di MuseoTorino.
  • Nuove e aggiornate API
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MuseoTorino, il video della presentazione

E’ stato rilasciato, dai ragazzi di Codemotion, il video della presentazione del 5 Marzo di cui ho accennato in questo post.

Lo trovate qui di seguito: buona visione !

UPDATE:
A questo indirizzo

http://www.slideshare.net/21Style/museotorino-il-primo-progetto-in-italia-ad-utilizzare-graphdb-rdfa-linked-open-data

le slide della presentazione.

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Talk presso Codemotion

Domani, 5 Marzo 2011, alle ore 17.00 presso l’evento Codemotion di Roma, terrò un talk col titolo Museo Torino – un esempio reale d’uso di NOSQL-GraphDB, Linked Data e Web Semantico“.

Verrà descritto il progetto MuseoTorino dal punto di vista tecnologico, le problematiche emerse in fase di analisi e le soluzione trovate ad esse. In particolare si giustificherà la scelta di un db engine quale un GraphDB e  l’architettura aperta agli Open Data. Inoltre si evidenzierà il futuro lavoro previsto sul progetto per farlo diventare uno dei primi siti 100% Web 3.0 in Italia.

Codemotion 2011

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Linked Open Data – Prospettive

Con notevole ritardo, segnaliamo l’intervista di Titti Cimmino all’amministratore di 21Style, Gian Luca Farina Perseu, sul tema dei Linked Open Data.

Trovate il relativo posto al seguente indirizzo:

http://www.titticimmino.com/2010/12/31/previsioni-2011-linked-open-data-per-museotorino-auguri/

Titti è una delle massime esperte sul tema degli Open Data in Italia, ed è un onore per tutto il team di 21Style, essere citati come esempio reale d’uso di queste tecnologie.

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Museo Torino

21Style è stata incaricata dal Comune di Torino, Divisione Cultura, Comunicazione e Promozione della Città, di sviluppare il sito del nuovo Museo Torino (http://www.museotorino.it).
Al momento il sito è una vetrina del cantiere, cantiere che vede coinvolte molte persone in questo ambizioso e visionario progetto. 21Style è stata prima incaricata di progettare il sistema, analizzandone i requisiti funzionali e l’architettura applicativa, e successivamente di occuparsi dello sviluppo.

Il Sistema MuseoTorino si configura come una applicazione web accessibile da qualunque utente, senza necessità di autorizzazione, attraverso un programma di navigazione internet (web browser). Utilizzando il web browser, da marzo 2011 gli utenti potranno accedere a MuseoTorino e navigare all’interno della collezione attraverso una tripla modalità di interazione: potranno partire dalla mappa della città presente per visualizzare ogni scheda del museo inserita nel sistema, con la sua collocazione spaziale georeferenziata; potranno esplorare le città del passato attraverso un’esposizione, organizzata per livelli cronologici e sale tematiche, che raggruppa un insieme predefinito e selezionato di schede; potranno infine consultare direttamente il catalogo del Museo, utilizzando una funzione di ricerca intelligente che permetterà di cercare l’informazione desiderata e gli oggetti a essa correlati attraverso diversi filtri e criteri di raggruppamento. Sarà inoltre possibile consultare i volumi presenti nella Biblioteca Digitale e i materiali archiviati nella Mediateca, per la quale è prevista l’implementazione di una piattaforma DAM (Digital Asset Management), in grado di memorizzare e organizzare diversi tipi di risorse digitali (immagini, video, audio, pdf). In una fase successiva all’inaugurazione, il sistema sarà in grado di gestire la creazione o la modifica dei contenuti da parte della comunità di utenti internet, secondo la filosofia che sta alla base di siti come Wikipedia. Ogni modifica potrà essere visualizzata dagli altri utenti i quali potranno anche, eventualmente, segnalare imprecisioni o correggere il contenuto delle schede sotto la supervisione – mai intrusiva o inibitoria – degli esperti di Museo Torino. In questo modo MuseoTorino potrà diventare nel tempo un contenitore di memorie, informazioni e conoscenze sulla città sempre più completo grazie anche ai contributi degli utenti. Chi accederà al museo virtuale avrà però sempre la consapevolezza di accedere a contenuti corretti, in quanto certificati da MuseoTorino.

Progettato secondo la filosofia degli Open Data, il Sistema MuseoTorino è basato su tecnologie innovative orientate alla condivisione delle informazioni con l’utente e con altri sistemi, nell’ottica di fornire una base dati il più aperta e accessibile possibile. In fase di progettazione è stata per questo conferita grande importanza alla possibilità di accedere alle informazioni contenute in MuseoTorino attraverso sistemi esterni in grado di elaborare i dati in maniera indipendente dal sito stesso.

Museo Torino implementa le caratteristiche che definiscono l’ambito di utilizzo di quello che viene chiamato il Web 3.0 o Web Semantico. L’applicazione degli standard più recenti (RDFa e Open Graph) all’organizzazione e all’archiviazione delle informazioni nel Sistema permetterà ai motori di indicizzazione del web (come Google) e ai social network (come Facebook) di distinguere i termini in base al loro significato nel contesto, ovvero di individuare per esempio quando, all’interno di una pagina, si parla della persona “duca del Chiablese” o del “palazzo Chiablese”. In questo modo, utilizzando una semantica condivisa, tutti i contenuti di Museo Torino potranno essere associati al resto dei contenuti presenti sul web. Nel risultato di una ricerca effettuata liberamente da un browser internet, avverrà così che un sito che tratti della “persona duca del Chiablese” venga associato al relativo contenuto di Museo Torino.
La semantica è utilizzata anche all’interno del motore di ricerca del Sistema Museo Torino: al fine di permettere una navigazione efficiente attraverso gli oggetti della collezione (utilizzando per esempio le correlazioni, ovvero il grado di affinità fra un oggetto e un altro), il Sistema MuseoTorino è stato progettato per utilizzare una nuova generazione di database denominati GraphDB.
I GraphDB permettono di implementare quel concetto di “Giant Global Graph” e dei Linked Data teorizzati da Tim Berneers Lee (l’inventore del World Wide Web) ponendo il focus sul singolo dato e sulle sue relazioni con altri dati (per esempio una scheda relativa a una chiesa di Torino è connotata anche dalle relazioni esistenti con il suo progettista, il luogo e l’anno di edificazione) e per questo ottimizzano le ricerche che mettono in relazione i dati a vari livelli di profondità. L’utente che, navigando sulla mappa, si trovi in via Cavour, potrà chiedere per esempio al Sistema di trovare le correlazioni rispetto a quel luogo. Tra i risultati compariranno Camillo Benso Conte di Cavour (scheda Soggetto) ma anche i giardini Cavour e piazza Cavour (schede Luogo), che a livello di correlazioni non sono direttamente legati a Via Cavour. I Giardini Cavour e Piazza Cavour attraverso il comune legame, “Cavour”, risultano in relazione in virtù di un legame di 2° grado.

La navigazione attraverso la mappa della città è implementata in una modalità fortemente interattiva. Tale modalità di navigazione permette di visualizzare sullo sfondo una mappa della città (basandosi sul servizio Google Maps) e individua con un apposito segnale (marker) i punti geografici corrispondenti alla posizione fisica degli oggetti del catalogo che in quel momento sono stati selezionati. La selezione degli oggetti da visualizzare è demandata a selettori grafici in sovrimpressione sulla mappa: interagendo con questi selettori sarà possibile, per esempio, filtrare una specifica categoria di luoghi (chiese, monumenti, musei,…) o un cronologia a scelta (ad esempio il XIX secolo, l’arco 1918-1940, l’anno 1861,…) così come scegliere il livello di profondità nell’analisi degli oggetti correlati. Selezionando un elemento sulla mappa sarà possibile visualizzarne il cartellino e l’immagine a esso associata direttamente all’interno dell’applicazione. Con la richiesta di maggiori informazioni, si aprirà una finestra di dettaglio della scheda in modalità testuale.

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