Uno schema globale.

Finalmente (o forse no), i maggiori competitor nel mondo dei motori di ricerca (Google, Bing e Yahoo) si sono accordati su una ontologia comune relativamente al mondo del web.

Con la nascita di schema.org i tre big del web (ma Facebook dov’era ?) hanno riunito i loro sforzi nel tentativo di creare una ontologia condivisa che gli permettesse di semplificargli il compito nell’interpretazione dei contenuti presenti nella rete.

Mauro Lupi da una breve e semplice spiegazione su come funziona, mentre Matteo Brunati entra più a fondo con valide riflessioni sul tema.

Peter Mika, uno degli autori, presso Yahoo, di questo standard, spiega come si sia giunti a questo formalismo a scapito dello standard emergente RDFa che, benchè formalizzasse in maniera chiara come strutturare le informazioni all’interno delle pagine HTML, peccava in una troppa libertà nel formalismo delle ontologie. Anche schema.org è estendibile e permette di creare e/o usare ontologie diverse da quelle standard: schema.org va oltre in quanto formalizza in maniera univoca, all’interno dell’accordo dei tre fondatori, una ontologia chiara, completa e semplice da usare restando, ovviamente, ad alto livello.

Sono curioso di verificare quanto l’ontologia di Freebase abbia influenzato quella di schema.org …. secondo me tanta, il che non sarebbe male visto il rodaggio, ormai terminato, del vasto archivio di conoscenza di Freebase.

Benvenuto schema.org !

About Gian Luca Farina Perseu

Enterprise and Software Architect. Owner at 21Style.
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2 Responses to Uno schema globale.

  1. Giuly says:

    Mando anche a te l’osservazione che ho fatto nell’articolo di Vetere.
    Che il mondo privato si metta d’accordo può essere un “buon” segnale, ma solo se anche gli altri ambiti (mondo tecnico e utenti) si muovono e lo bilanciano, altrimenti lo scenario futuro di pagina 10 dello studio “Towards a future Internet”(http://www.internetfutures.eu/wp-content/uploads/2010/11/TAFI-Final-Report.pdf) andrà nella direzione sbagliata… cioè sarà sbilanciato dai grandi player commerciali.

  2. Pingback: Migliorare la promozione e l’accoglienza turistica con i dati e il web semantico. | 21Style Blog

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